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Storia cilena

Malón: tattica militare dei mapucheTra gli anni 3800 AC e 1492 DC il territorio americano fu percorso per nomadi, esattori e cacciatori. Durante questo periodo, alcuni gruppi praticarono l'agricoltura e raggiunsero diversi gradi di organizzazione.

In Cile, nella zona nord, si stanziarono gli aymará, atacamegni e diaguitas. Sulla costa e la parte centrale si trovavano i changos che vivevano principalmente dalla pesca. Nella zona centro sud si trovavano i picunches, mapuches e huiliches. Questi erano popoli agricoli ed allevatori.

Nella cordigliera centrale e sud abitava una serie di tribù nomadi che vivevano dalla caccia e dalla raccolta di frutte, tra le quali emergono chiquillanes, pehuenches, puelches, poyas ed onas; nella zona dei Canali, abitavano i cuncos, chonos, alacalufes e yaganes, che svilupparono grandi abilità per la pesca e la navigazione, utilizzando perfino la navigazione a vela.

Verso l'anno 1500, gli inca dominarono il territorio del Cile fino al fiume Maule, ritirandosi poco prima dell'arrivo degli spagnoli. Nel 1535 iniziò la conquista del Cile da parte della Spagna: Pedro de Valdivia, inviato da Pizarro, respinse gli Araucani, popolo di cacciatori andini che, intorno al XV secolo, avevano costituito una federazione politicamente ed economicamente molto forte nella zona della Gran Vallata centrale, e fondò Santiago (12 febbraio 1541) e Concepción (1550).

L'idea nazionale cilena cominciò a formarsi solo verso la fine del XVIII secolo favorita dalla proclamazione dell'indipendenza degli Stati Uniti (1776), dalla penetrazione delle idee innovatrici della Rivoluzione francese e anche dagli abili interventi interni economici e politici degli inglesi.

La situazione precipitò all'inizio del XIX secolo: per iniziativa di Martínez de Rozas e di Bernardo O'Higgins, figlio dello stesso governatore, un'assemblea ristretta proclamò l'indipendenza del paese (18 settembre 1810). Il 18 settembre 1810 si formò la Prima Giunta di Governo che segnò il principio dell'emancipazione del Cile. Quel stesso anno si pubblicò il primo giornale: l'Aurora del Cile.

Fu però la vittoria sugli Spagnoli del generale argentino San Martín a Maipo (aprile 1818) a concludere la liberazione del Cile. Il processo si consolidò nel 1818 quando assume il comando del paese il generale Bernardo O'Higgins e si emessi la Dichiarazione dell'Indipendenza. O'Higgins fu obbligato a dimettersi nel 1823.

Nel 1879, presidente Anibal Pinto, il paese entrò in guerra con il Perú che si era alleato alla Bolivia: motivo del conflitto. noto come Guerra dei Pacifico, furono le discordi pretese sul deserto di Atacama nel quale si erano da poco scoperte ricche miniere di nitrati. Il conflitto ebbe esito notevolmente favorevole per il Cile, il cui esercito, sbaragliati gli avversari, entrò, nel 1881, a Lima.

Sconvolto da una lunga serie di colpi di Stato militari e da un breve periodo di dominio delle sinistre (1938-1948), nel 1964, con largo suffragio popolare, la presidenza del cristiano democratico Eduardo Frei segnò una svolta nella storia del Cile con l'attuazione della riforma agraria, che prevedeva l'eliminazione dei latifondi, la riforma scolastica, che rese obbligatoria e gratuita per i primi otto corsi, e l'acquisto da parte delle Stato del 51% delle azioni minerarie delle compagnie straniere.

La realizzazione pratica delle stesse però, incontrò l'opposizione sia della destra conservatrice sia delle sinistre, le quali già nelle elezioni del 1969 tolsero alla DC la maggioranza assoluta proponendo un unico candidato alle elezioni presidenziali dell'anno dopo: il socialista Salvador Allende, il quale esperimentò la via cilena al socialismo.

Il tentativo ebbe un triste epilogo nel 1973 a causa di un sanguinoso golpe militare, al cui successo contribuě la CIA e che portò alla dittatura del generale Augusto Pinochet Ugarte. Nel 1980 un referendum farsa ne approvava la nuova costituzione. A partire da 1981 entrò in vigore una nuova Costituzione Politica che concentrava molti poteri nel presidente.

Tre anni dopo le forze dell'opposizione moderata fondavano il raggruppamento di alleanza democratica, proponendosi di avviare il dialogo con le forze moderate del regime. Un primo risultato si ebbe nel nuovo referendum del 1988, indetto da Pinochet poco più di un anno prima della scadenza costituzionale del suo mandato, che ha dato la vittoria al no, del regime.

Durante gli ultimi anni del governo militare, si prese l'pzione di aprire unilateralmente l'economia all'esterno, che produsse un profondo cambiamento nella struttura economica del paese, particolarmente nel settore esportatore.

Liquidato il regime di Pinochet, nel 1989 venne eletto presidente della repubblica Patricio Aylwin Azócar, al quale nel 1993 succedette Eduardo Frei-Ruiz Tagle, figlio dell'omonimo ex-presidente, assumendo il potere il 11 marzo 1994. Dopo Ricardo Lagos Escobar il 15 gennaio 2006 venne eletta il primo presidente donna in Latinoamerica, la socialista Michelle Bachelet.