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Storia cubana

Fidel Castro : La storia del secolo XXQuando Colombo arrivò a Cuba nel 1492, la trovò abitata da tribù indie che erano arrivate molti secoli prima dall'America Meridionale zona orinoco-amazzonica. La principale tribù erano i tainos che si caratterizzarono per essere un paese di agrovasai, esattori e cacciatori; più avanzati rispetto agli altri due insediamenti aborigeni: i guanacabeyes ed i siboneyes. Erano circa 100.000 sull'isola quando venne occupata stabilmente dagli Spagnoli nel 1511 a opera di Diego Velázquez costruendo la prima città a Baracoa nel 1512, ma nel 1570 gli indigeni erano già scomparsi, vittime di genocidi, sfruttamento e malattie.

Con l'introduzione dello zucchero (secolo XVI) ed il caffè (1748), cominciò l'importazione massiccia di neri schiavi. Il suolo dell'isola, vergine e fertile, diede agli spagnoli la grazia della crescita accelerata nella produzione. Nel agosto 1762, la cittadina dell'Avana è presa dagli inglesi, e comincia una occupazione che dura undici mesi.

L'occupazione -a ovest- decretò la libertà del commercio e duplicò le braccia schiave. Alla fine del secolo XVIII, Cuba si trasforma nella prima produttrice mondiale di zucchero di canna. Nel 1868, nell'Ingegno La Demajagua, Carlos Manuel di Prati diede la libertà a i suoi schiavi e li convoca a sollevarsi in armi contro le forze della colonia. Comincia la Guerra dei dieci anni che finisce col Patto del Fossato.

Nel 1892 José Martí fonda il Partito Rivoluzionario Cubano. Il 24 febbraio 1895 comincia nuovamente la guerra. L'esercito ambí andò vittorioso da un lato ad un altro dell'isola sconfiggendo ad un esercito di 200 000 spagnoli. José Martí -eroe nazionale ed apostolo delle lotte indipendentiste- cade mortalmente ferito in Dos Rios il 19 maggio 1895. Gli Stati Uniti dichiarano nel 1898 la guerra alla Spagna usando come pretesto l'esplosione del Maine, trovando ad un esercito indebolito che dificilmente potè resistere.

L'esercito americano occupò l'isola fino al 1902 quando fu siglato il trattato d'indipendenza. Il 20 maggio 1902 si instaura la repubblica che rimase acerbamente sottomessa ad un Emendamento Costituzionale -conociuto come l'Emendamento Platt- di carattere interventista. Dal 1903 Cuba subì l'egemonia statunitense e fu dominata da dittature: Gerardo Machado (1925-1933) e Batista (1940-59).

Gli interessi americani continuarono a dominare la vita economica di Cuba e l'isola divenne una popolare meta turistica per gli Americani attratti dal sole e dalle spiagge oltre che dagli esotici night-club e casinò che ben presto vi si diffusero.

Nel 1925 Julio Antonio Intacca, leader studentesco universitario, fonda il Partito Comunista di Cuba. Intense lotte politiche -conosciute come la rivoluzione del 30- affronta la dittatura di Machado. Il 26 Luglio di 1953 si realizza l'assalto alla Caserma Moncada, nella provincia di Santiago di Cuba, da un gruppo di giovani diretti da Fidel Castro. L'attacco, benché fallito, spinse il movimento di liberazione nazionale.

Durante Fulgencio Batista, il cui corrotto e intollerante regime durò come detto prima, con qualche interruzione, dal 1940 al 1959 fino a quando non venne destituito da un gruppo di rivoluzionari guidati da Fidel Castro, uno studente di legge, e dal suo luogotenente Che Guevara. Il 1 gennaio 1959, il presidente Fulgencio Batista con la sua famiglia abbandona il paese con destino a Santo Domingo portandosi 40 milioni di dollari del tesoro pubblico. Trionfalmente, il 8 gennaio di 1959, entrano nell'Avana le truppe dell'Esercito Ribelle. Il 17 maggio di quell'anno si promulga la Prima Legge della Riforma Agraria che ripartì la terra tra i contadini. Il blocco economico immediatamente attuato dagli Stati Uniti, 5 luglio 1960, (blocco delle importazione di zucchero) spinse Cuba a chiedere l'aiuto economico dell'Unione Sovietica, intorno a cui il nuovo Stato cominciò a gravitare.

In atto pubblico celebrato il 16 aprile 1961, il Comandante in Capo Fidel Castro proclama il carattere socialista della rivoluzione. Si porta a termine la Campagna Nazionale di Alfabetizzazione durante l'anno 61. Nella regione della costa meridionale dell'attuale provincia di Matanzas, baia dei Porci, sbarcano, il 17 aprile di quell'anno, truppe mercenarie allenate negli Stati Uniti col fine di abbattere la rivoluzione. Tre giorni dopo sconfitta, l'invasione fallisce. Segui un periodo di violente epurazioni interne e migliaia di cubani lasciarono il Paese e si rifugiarono negli Stati Uniti.

Nel 1962 l'OEA sospende a Cuba come membro della sua organizzazione. Si espulsa nel ottobre 1962, per l'installazione nell'isola di armi nucleari sovietiche, che si conosce mondialmente come la crisi di ottobre che avrebbe potuto scatenare una catastrofe nucleare. Il comandante Ernesto Che Guevara è assassinato in Valle Grande, Bolivia, nell'anno 1967. Nel 1969 il paese si prepara per realizzare il monumentale compito di arrivare alle dieci milioni di tonnellate di zucchero, cifra che non si può raggiungere. Nel 1972 Cuba è accettata nell'unione economica dei paesi socialisti conosciuta come COMECOM che facilitava lo sviluppo ed il commercio.

In base alla costituzione del 1976, Cuba è uno Stato socialista, nel quale il ruolo di guida spetta al partito comunista. Al vertice di questo sta l'Assemblea nazionale che elegge, nel suo seno, un Consiglio di Stato, il presidente dei quale ricopre anche la carica di capo dello Stato e del governo, che dal 1959 è nelle mani di Fidel Castro.

Nel 1980, ed in maniera disordinata, migliaia di cubani alla ricerca di asilo irrompono nell'Ambasciata del Perú. Quel stesso anno il governo di Fidel Castro apre il porto di Mariel, nella zona nordovest, a quelli che desiderino abbandonare il paese in emigrazione legale verso i Stati Uniti. Nel 1982 il centro storico dell'Avana Vecchia è dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

Alla fine dell'anno 1975 partono in missione di guerra verso l'Angola le prime truppe cubane che rispondono ad un patto militare firmato tra le due nazioni. Nella guerra che si estende fino al 1984, partecipano più di un milione di combattenti cubani.

La Commissione dei diritti umani dell'ONU, presenta nel 1987 una risoluzione che condanna a Cuba per la violazione dei diritti umani. La caduta del campo socialista dell'Europa del Est si ripercuote profondamente sull'economia dell'isola che cade in una crisi quasi totale. Una risoluzione che condanna il blocco economico degli Stati Uniti verso Cuba è approvata dall'ONU nel 1992.

Il Decreto Legge 140 del Consiglio di Stato autorizza nel 1993 la libera circolazione del dollaro in tutto il territorio nazionale. Nel agosto 1994 inizia la chiamata crisi dei balseros: migliaia di persone abbandonano l'isola in zattere inventate, stimolati dall'entrata illegale favorita dagli Stati Uniti. Quel stesso anno, il governo di Cuba è esclusa dalla Cima Emisferica realizzata a Miami.

Il presidente Willian Clinton firma nel 1996 la Legge Helms-Burton che significa una recrudescenza del blocco contro Cuba, l'intromissione degli Stati Uniti nei temi interni del paese e nella sua proiezione internazionale. Mesi dopo, il Parlamento cubano approva la Legge 80 che dichiara l'illegalità della legge Helms-Burton ed il diritto del paese cubano a scegliere il suo proprio destino.

Nel gennaio 1998, invitato ufficialmente per realizzare un esteso percorso di cinque giorni per tutta l'isola, il papa Juan Pablo II, è ricevuto con tutti gli onori dai più alti rappresentanti della chiesa ed il governo. Il 7 marzo 2003 Fidel Castro è stato confermato presidente: lo hanno votato tutti i 600 deputati presenti sui 609 componenti dell'Assemblea Nazionale.