Un dovere morale MondoLatino Viaggi
Mondo Latino
Indice

Economia uruguaiana

ristorante tipico in un mercato localeL'Uruguay è veramente una città-Stato, una metropoli con un'enorme fattoria alla spalla. Degli oltre 3 milioni di abitanti, la metà vive nella capitale, Montevideo. I 175.000 agricoltori danno di mangiare alla capitale e si prendono cura di vigneti, frutteti,risaie e campi di ulivi e agrumi. Il resto della campagna è terra di gauchos, i mandriani che lavorano nelle enormi estancias.

L'economia dell'Uruguay è caratterizzata da un settore agricolo orientato verso l'esportazione, una mano d'opera ben educata, una relativa distribuzione del reddito e un alto livello di spesa sociale. Dopo una crescita media del 5% annuo nel trienni 1996-1998, nel 1999 l'economia patì di una bassa domanda dalla Argentina e il Brasile che insieme coprono la metà dell'esportazioni dell'Uruguay.

Le risorse minerarie sono piuttosto scarse e il loro sfruttamento ha una rilevanza piuttosto modesta sull'economia del paese; si estraggono soprattutto sabbia, argilla, gesso, talco e graniti. Per quanto riguarda il settore industriale, il governo ha incoraggiato lo sviluppo delle attività in grado di produrre beni destinati all'esportazione. Importanti sono soprattutto la lavorazione della lana, del cotone e del rayon, nonché la trasformazione dei prodotti alimentari, in particolare delle carni, e la raffinazione del petrolio. Di un certo rilievo è infine la produzione di cemento, acciaio, alluminio e carta. Il comparto industriale produce il 26,7% (2002) del PIL annuo, impiegando il 24% della forza lavoro.

Il fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto per la quasi totalità (99,07%) da centrali idroelettriche. Il potenziale installato, pari a 2.065.000 kW, fornisce energia elettrica per 8 miliardi di kWh (2001).

Nonostante la difficoltà del mercato e la conseguente recessione gli indicatori finanziari dell'Uruguay rimasero piuttosto stabili rispetto a quelli dei suoi vicini paesi, una riflessione della sua solida reputazione fra gli investitori ed il buon piazzamento dei suoi buoni statali, il secondo tra i paesi dell'America Latina.

L'Uruguay è un paese in crescita: la sua economia si sta rafforzando in quasi tutti i settori, e anche se il settore trainante rimane l'agricoltura, altri stanno emergendo, come quello turistico. L'economia domestica è riuscita a uscire dalla crisi economica quadriennale che aveva fortemente provato il paese dal 1998 al 2002, grazie anche ad un ambiente esterno più favorevole, agli effetti della svalutazione della valuta sulle esportazioni e il turismo, alla stabilizzazione del sistema finanziario e ad una relativa stabilità macroeconomica, oltre ad una più forte fiducia del consumatore.