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Popolazione boliviana

La popolazione indigena è la più numerosa del paeseLa popolazione di circa 9.5 milioni di persone è per il 78% indigena, 26% meticci e 5% europei. La composizione razziale varia da luogo a luogo. Indigena intorno al Lago Titicaca, più della metà a La Paz; tre quarti meticci o europei alle città di Yungas, Cochabamba, Santa Cruz e Tarija, quest'ultima la più europea di tutte. Fin dagli anni ottanta tensioni regionali tra i "collas" (abitanti dell'altipiano) ed i "cambas" (abitanti delle terre basse) è divenuto più marcato. Solo il 40% dei bambini di età scolare frequentano la scuola sebbene in teoria è obbligatoria tra i 7 ed i 14 anni.

Circa due terzi della popolazione vive in capanne di terracotta e i servizi medici sono appena abbozzati fuori dalle città e campi minieri. Epidemie sono comparativamente rare sull'Altiplano, ma malaria e febbre gialla sono ancora problemi nell'Oriente e Santa Cruz ed epatite e la malattia di chagas è endemica nelle parti calde del paese.

Gli indigena sono composti principalmente da due gruppi: quelli del altipiano nord che parla l'aymará gutturale e quegli altrove che parlano il quechua, la lingua Inca. Fuori dalle grandi città molti di loro non parlano lo spagnolo, ma la sua conoscenza sta aumentando.

Le donne indigena trattengono il loro costume tradizionale con brillanti sottovesti e, nell'altipiano, apparentemente dalla nascita un cappellino bruno o grigio. Nei giorni di festa gli indigeni bevono di maniera considerevole, portano le maschere più sensazionali e ballano fino sfinire.

Le differenze di collocazione geografica si riflettono duramente nelle condizioni di vita, di cultura e di assistenza sanitaria, che vedono fortemente sfavoriti gli abitanti delle zone rurali, rispetto ai cittadini, e gli indigeni amazzonici rispetto a tutti gli altri. Soltanto dopo il 1952 in Bolivia si presero misure più efficienti per la protezione della popolazione amerindia e dei suoi valori propri, per elevare le condizioni sociosanitarie delle genti indigene, fronteggiare la denutrizione che colpisce metà della popolazione giovanile, combattere l'uso diffuso della coca presa come palliativo alla fame. Un fenomeno boliviano unico nei Paesi andini è l'alta percentuale del lavoro femminile (oltre 60%) che riguarda prestazioni di ogni tipo, comprese quelle pesanti nei lavori stradali ed edilizi.

Nell'America andina, la Bolivia è il Paese col tasso di urbanizzazione meno elevato, anche se gran parte della sua rete urbana ha origini antiche. Il cronico disordine politico del Paese, la varietà di ambienti naturali difficilmente accessibili nonché la povertà delle risorse urbane hanno fatto di freno per lungo tempo alla mobilità della popolazione interna favorendo la permanenza nei villaggi rurali.