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Il codice fiscale

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COS'È E A COSA SERVE
Il codice fiscale rappresenta lo strumento di identificazione del cittadino nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche. L'unico valido è quello rilasciato dall'Agenzia delle Entrate. Nessun soggetto esterno quindi è autorizzato a produrre programmi per il calcolo o la stampa del codice.

Il codice fiscale si rende necessario per:

  • essere assunti come lavoratori dipendenti
  • concludere qualunque contratto : lavoro, affitto, ecc.
  • iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale
  • aprire un conto corrente bancario
  • qualunque operazione contabile detraibile
  • operazioni di esborso e incasso, ecc.

L'omessa o l'errata indicazione del codice fiscale o l'utilizzo di codici fiscali autonomamente calcolati e non registrati in Anagrafe Tributaria può causare l'irricevibilità o l'inefficacia di domande ed atti presentati ad uffici pubblici che ne richiedono l'obbligatoria indicazione, oltre a comportare l'applicazione delle sanzioni previste al riguardo dalla vigente normativa. Solo la corretta indicazione del codice fiscale, effettivamente registrato in Anagrafe Tributaria, permette la puntuale individuazione del soggetto e lo scambio di informazioni tra le banche dati delle diverse amministrazioni. Nei confronti dei cittadini consente inoltre l'erogazione dei servizi che ne richiedono l'obbligatoria indicazione.

Codice fiscaleIl codice fiscale delle persone fisiche è costituito da un'espressione alfanumerica di 16 caratteri, così composta (vedi figura):

  • le prime tre lettere sono le prime tre consonanti del cognome; se questo ha meno di tre consonanti, queste sono seguite dalle prime vocali fino ad avere tre caratteri; se il cognome ha due caratteri, il terzo sarà la lettera X;
  • lo stesso criterio vale per il nome, che fornisce le seconde tre lettere; se questo è formato da più di tre consonanti, si prendono la prima, la terza e la quarta;
  • i primi due numeri sono le ultime due cifre dell'anno di nascita;
  • il nono carattere è una lettera che rappresenta il mese di nascita;
  • i successivi due numeri sono il giorno di nascita, che per i soggetti di sesso femminile è aumentato di 40 unità;
  • i caratteri da 12 a 15 indicano il luogo di nascita (codice del Comune o dello Stato estero);
  • l'ultimo carattere, alfabetico, ha funzione di controllo.

CHI LO RILASCIA
Neonati L'attribuzione del numero di codice fiscale viene effettuata dai Comuni ai neonati, al momento della prima iscrizione nei registri d'anagrafe della popolazione residente, attraverso il sistema telematico di collegamento con l'Anagrafe Tributaria.
Stranieri L'attribuzione del numero di codice fiscale ai cittadini stranieri che presentano domanda di ingresso nel territorio, per lavoro subordinato e ricongiungimento familiare, agli Sportelli Unici per l'Immigrazione, viene effettuata dagli stessi Sportelli, attraverso il sistema telematico di collegamento con l'Anagrafe Tributaria. Al momento della convocazione allo Sportello il cittadino riceve anche il certificato di attribuzione del codice fiscale.
Residenti all'estero I cittadini residenti all'estero, che abbiano necessità del codice fiscale, ne chiedono l'attribuzione alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese di residenza. Il codice fiscale viene attribuito dalle Ambasciate e dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l'Anagrafe Tributaria.

In ogni caso la generazione del codice fiscale, la produzione e l'invio della tessera rimangono a cura dell'Agenzia delle Entrate e nessun soggetto esterno, tranne la Sogei - Società Generale d'Informatica S.p.A. è autorizzato a produrre programmi software per il calcolo del codice fiscale e tanto meno a stampare la relativa tessera. Il codice fiscale va richiesto all'Ufficio Unico delle Entrate in un qualsiasi sportello non essendoci competenze territoriali per il rilascio del rispettivo tesserino.

COSA FARE SE NON SI HA IL CODICE FISCALE
I cittadini sprovvisti del codice fiscale, che ne abbiano necessità, ne devono chiedere l'attribuzione, rivolgendosi ad un qualsiasi Ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Nella richiesta di attribuzione il cittadino deve indicare correttamente le generalità anagrafiche e l'esatto domicilio fiscale, presso il quale verrà recapitata la tessera con l'indicazione del codice fiscale attribuito.

Unitamente alla richiesta, i cittadini italiani o appartenenti ad uno Stato dell'Unione Europea devono esibire un documento di riconoscimento in corso di validità. Per i minori, la richiesta viene presentata dal genitore, che esibisce il proprio documento d'identità.

I cittadini provenienti dai Paesi non facenti parte della Unione Europea esibiscono in alternativa:

  • il passaporto valido, con relativo visto ove prescritto o altro documento equipollente riconosciuto dalle autorità italiane;
  • l'attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del paese di appartenenza (con relativa foto dell'interessato);
  • il permesso di soggiorno valido;
  • la carta d'identità rilasciata dal comune di residenza.

OMOCODIA, COS'È E COME SI RISOLVE
Può accadere, che due (o più) soggetti abbiano dati anagrafici tali da generare lo stesso codice fiscale (OMOCODICI). In questi casi l'Agenzia delle Entrate provvede ad attribuire a ciascun soggetto un nuovo codice fiscale, calcolato a partire dal codice fiscale "base" comune a più soggetti. La distinzione avviene effettuando, nell'ambito dei sette caratteri numerici, sistematiche sostituzioni di una o più cifre, a partire da quella più a destra, con corrispondenti caratteri alfabetici. L'ufficio in questi casi rilascerà all'interessato una certificazione che esponga con chiarezza la situazione che ha dato origine all'emissione del nuovo codice.

Una volta generato il codice fiscale "omocodice" per ciascuno dei soggetti interessati dall'omocodia, il codice fiscale "base" (generato dall'algoritmo standard di calcolo) non deve essere più assolutamente utilizzato da nessuno dei soggetti perché non sarebbe possibile, né per l'Anagrafe Tributaria né per ogni altro soggetto pubblico o privato che lo utilizzi, distinguerne il soggetto di riferimento.

Sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate è disponibile (alla voce Servizi - codice fiscale) il programma di controllo della correttezza formale del codice fiscale; questo può essere utilizzato e integrato da Enti e Amministrazioni nei propri sistemi informativi, per la verifica di codici fiscali, anche se gene-rati da una risoluzione di omocodia.

Fonte: Agenzia delle Entrate (2008)