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Popolazione brasiliana

Il carnavale di RioPOPOLAZIONE. Gli indios rappresentano ormai solo un debole contingente, difficile da valutare. I gesuiti ne avevano iniziato l'evangelizzazione già dal XVI secolo. Ma i coloni portoghesi intrapresero contro di loro razzie. La lenta ma inesorabile penetrazione dei bianchi e le malattie che questi portarono contribuirono a decimare la massa degli indios. Tuttavia la civiltà brasiliana deve molto agli indios, i metodi di coltura del contadino per eccellenza e del meticcio (caboclo), sono ancora quelli degli indios Tupi.

Oggi circa il 55% della popolazione è bianca, il 38% è di origini miste, il 15% è nero e il resto è indio o di provenienza asiatica. In questo paese il pregiudizio razziale è quasi totalmente assente.

La religione predominante, almeno in via ufficiale, è quella cattolica 88% ; assai più modeste percentuali della popolazione praticano confessioni e culti tradizionali dei paesi d'origine (protestantesimo. ortodossia, buddhismo, ebraismo, islamismo, ecc.) e gli indios delle foreste seguono ancora culti animistici. Lingua ufficiale è il portoghese.

MUSICA. L'origine del ricchissimo folclore brasiliano è triplice: l'eredità degli abitanti indigeni, conosciuta ancora solo parzialmente; la presenza portoghese dal XVI secolo; l'apporto negro derivante da due secoli di immigrazione africana. Il più importante è l'elemento negro, che ha conferito alla musica brasiliana la sua affascinante potenza ritmica, basata sull'uso di strumenti a percussione di origine africana: gli atabaques, la cuica, la marimba, la matrica, il ganza, il reco-reco..

La musica brasiliana è sempre stata caratterizzata da una grande diversità e grazie alle influenze musicali provenienti da tre continenti sviluppa continuamente nuove forme assolutamente originali. La samba, parte importante dei carnevali delle diverse città, è ben conosciuto in ogni parte del mondo, ha raggiunto la massima popolarità negli anni '30, è una mescolanza del bolero spagnolo con le cadenze e i ritmi della musica africana. L'esponente più famosa di questo genere musicale fu probabilmente Carmen Miranda, nota per il suo temperamento focoso e per le sue acconciature con la frutta.

Il bossa nova, di carattere più pacato e influenzata dal jazz nordamericano, divenne popolare negli anni '50 con musicisti quali João Gilberto e canzoni quali La ragazza di Ipanema. Il tropicalismo comparve in Brasile attorno agli anni '60 e presenta un misto di influssi musicali diversi, comprese le classiche canzoni all'italiana. In epoca più recente è diventata molto popolare la lambada, influenzata dai ritmi caraibici.

Un baratro sociale separa i pochi ricchi dai molti, moltissimi poveri. Ma ricchi o poveri che siano, con il carnevale tutti danno il meglio di sé, quanto a estrosità, energia e fantasia. Le feste pre-quaresimali sono celebrate in molti Paesi cattolici e in molte città brasiliane, ma nessuno arriva ai fasti di Rio.

Il Brasile, come già detto, è forse il Paese in cui il contrasto tra ricchezza e povertà si manifesta nel modo più drammatico ed evidente. Sul totale della popolazione, ben la metà vive con meno di due dollari al giorno. In Brasile solo un'esigua percentuale della popolazione ha la possibilità di seguire una formazione professionale per poi svolgere un lavoro qualificato. La preoccupazione dei governi brasiliani è sempre stata ridurre le differenze sociali ma finora senza nessun esito positivo.