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Economia brasiliana

Ormai il Brasile è un paese sviluppato ma ancora con
molti contrastiLa colonia portoghese, soggetta al regime del patto coloniale, fu aperta all'immigrazione degli stranieri solo all'inizio del XIX secolo. Paese nuovo, il Brasile divenne per l'Europa, e in seguito per l'America del Nord, un fornitore di derrate tropicali e un acquirente di prodotti manufatti.

Dopo la prima guerra mondiale si verificò tuttavia un cambiamento dovuto al rapido progresso dell'industrializzazione e all'inizio degli anni Settanta si è assistito al cosiddetto miracolo economico brasiliano.

Purtroppo si è anche trattato di un fenomeno più apparente che reale, cui ha fatto seguito un su e giù dell'economia che non favorisce la diffusione a tutta la popolazione dell'agognato benessere.

AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO. Solo una porzione relativamente modesta del territorio viene sfruttata in modo adeguato. Il settore agricolo del paese è basato sui prodotti da piantagione: circa un quarto della produzione mondiale di caffè, destinata in gran parte alle esportazioni, proviene dai distretti di São Paulo, Paraná, Espírito Santo e Minas Gerais. Il Brasile è inoltre uno dei primi produttori mondiali di canna da zucchero, da cui si ricavano zucchero raffinato e alcol per combustibili, e di cacao di cui il Brasile è il secondo produttore mondiale, è concentrata essenzialmente negli Stati di Bahia (Ilhéus) e di Espírito Santo. Altre colture di rilievo sono il mais, terzo posto nella produzione mondiale, le oleaginose, quali soia, riso, semi di lino, ricino e palme da olio, e frutta, quali banane, arance, ananas, noci di cocco, acerola, cajú, maracuja, papaia e mango.

L'allevamento viene praticato in quasi tutte le regioni del paese, soprattutto nelle zone interne. Cospicuo è il patrimonio di bovini, più modesto, ma ugualmente diffuso, quello di cavalli, suini e volatili da cortile. Dalle fitte foreste del Brasile si ricavano caucciù, cera di carnauba, piante medicinali, oli vegetali e resine, oltre a diversi tipi di legno da costruzione, legni pregiati quali il cedro, il palissandro e il pino del Paraná. L'industria della pesca (gamberi, sardine e aragoste), nonostante le difficoltà dovute alla carenza di capitali e di strutture per la conservazione, rappresenta un settore di considerevole importanza.

INDUSTRIA. Nel settore industriale il progresso fu decisamente più equilibrato grazie allo sviluppo delle industrie produttrici di beni strumentali: con la scoperta dei giacimenti amazzonici (bauxite del rio Trombetas, minerale di ferro della Serra dos Carajás), e con gli investimenti stranieri, esse fiorirono a ritmo sostenuto. Si è andato quindi generalizzando il sistema delle società a capitale misto, per cui le società straniere sostengono tutte le spese delle infrastrutture e si rivolgono poi su una parte della produzione senza mai controllare finanziariamente le società brasiliane. La siderurgia è ormai poderosa.

Il ferro è una delle più importanti ma non certo l'unica risorsa mineraria del Brasile, che, al contrario, dispone in questo settore di immense ricchezze: bauxite, columbite, berillo, manganese e magnesite, oltre a considerevoli quantità d'oro, rame, cromite, nichel, zirconio, tungsteno, uranio, diamanti, gemme varie (ametiste, topazi, ecc.), cristallo di rocca, mica, ecc. è stato invece nel settore energetico che più si è manifestato il dinamismo brasiliano. Alla trascurabile importanza del carbone fa riscontro il poderoso potenziale idroelettrico. La gamma delle industrie di trasformazione è assai varia: prevalgono comunque le industrie siderurgiche e quelle tessili e automobilistiche. Ben sviluppata è anche l'industria che sfrutta le immense risorse forestali del paese (legname, cellulosa, carta). Importante, in particolare, lo sviluppo del settore metallurgico con produzione di ghisa, acciaio, piombo e alluminio.

Il Brasile è il dodicesimo produttore mondiale di automobili e, fra altre imprese, sono presenti nel paese: Audi, Chrysler, Fiat, Ford, Generai Motors, Honda, Mercedes, Peugeot-Citroen, Renault, Scania, Toyota, Volkswagen e Volvo. In termini di prodotti manifatturati, il secondo fabbricante mondiale di rivestimenti di ceramica e compressori per refrigerazione; il quarto, di birra, il quinto, di benzina e radio, il sesto, di sigarette e CDs; e il settimo di frigoriferi, tessili e confezioni, e l'ottavo di cartone ondulato, prodotti chimici e alimenti preparati.

L'inventore dell'aereo è stato un brasiliano, Santos Dumont. La EMBRAER, impresa aeronautica brasiliana, ha venduto, in 27 anni, 4.959 aerei. Il Brasile è il terzo fabbricante mondiale di aerei per voli regionali e di addestramento. e la EMBRAER vende aerei a reazione e turboelica a paesi del Primo Mondo come USA, Francia, Italia, Svizzera, Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Regno Unito, Cina e Svezia. La EMBRAER è il quarto fabbricante mondiale di aerei commerciali.

Per quanto riguarda il settore informatico, il numero di computer è balzato da 5,1 milioni nel 1997 a 9,2 milioni nel 2000. Il Brasile è il settimo paese del mondo in numero di computer e il maggiore mercato mondiale di informatica. è il nono paese del mondo in numero di navigatori (17,3 milioni), seguito, nell'America Latina, da Messico (2,2 milioni) e brasile (1,3 milioni). Il Brasile è il secondo paese nel mondo con la maggiore crescita in Internet. Il numero di server (hosts) -ossia, computer che forniscono informazioni a Internet- il Brasile occupa l'ottavo posto con 877 mila, seguito, nell'America Latina, da Messico (306 mila) e brasile (181 mila). Più di 2.500.000 brasiliani hanno inviato, nel 1998, la dichiarazione dei redditi via Internet e nell'ultimo anno il 95% dei brasiliani hanno inviato la loro dichiarazione di imposta sul reddito via Internet. Il Brasile occupa il primo posto fra i paesi con il maggior numero di utenti di "Internet banking", superando Canada, USA e Giappone, secondo una indagine dell'"America Online"?

COMMERCIO E TRASPORTI. I principali paesi importatori di prodotti brasiliani nei primi anni Novanta furono gli Stati Uniti (più di un quarto del valore totale delle esportazioni), la Germania, il Giappone, l'Italia, l'brasile, la Francia, l'Olanda e la Gran Bretagna. Il prodotti maggiormente esportati sono caffè, zucchero, cacao, tabacco, minerali di ferro, acciaio, componenti per l'industria dei trasporti, macchinari, calzature e tessili. Le reti stradale e ferroviaria sono sviluppate soprattutto nelle regioni costiere, scarsamente collegate con le aree interne del paese. I progetti di sviluppo delle reti stradali comprendono il completamento della Transamazzonica, un'arteria lunga più di 5000 km che unirà la regione del Nordeste al Perú. La rete fluviale continua a rappresentare un'importante via di comunicazione interna, mentre lungo la costa numerosi porti costituiscono importanti centri di commercio interno e internazionale. Tra questi i principali sono Santos, Rio de Janeiro, Paranaguá, Recife e Vitoria. La compagnia aerea nazionale è la Varig ma esistono numerose altre compagnie aeree quali Tam, TrasBrasil e Vasp che operano a livello internazionale. Sono presenti numerosi aeroporti necessari a garantire i collegamenti all'interno di un paese così vasto. è inoltre in fase di completamento la BR101 che unisce Rio de Janeiro a Porto Alegre.

Fonte: www.inbrasile.it


Indicatori economici annuali


Indicatore 2007 2006 2003 2002

PIL a prezzi correnti (miliardi di US$) 1.314,2 1.067,8 507,2 460,8
PIL pro- capite (US$ - potere d&39;acquisto equiv) 9.746 8.997 7.710 7.640
Tasso di crescita reale (%) 5,4 3,7 -0,2 1,9
Inflazione 3,6 3,1 14,7 8,5
Costo orario lavoro (US$ settore manifatturiero) - 4,91 2,69 2,58
Bilancia commerciale (miliardi di US$)
- Esportazioni 148,32 127,31 70,98 60,36
- Importazioni 107,94 96,84 45,60 47,22
- Saldo 40,38 30,47 25,39 13,14
Debito pubblico (% PIL) 45,10 47,00 57,40 55,93
Disoccupazione registrata (%) 9,30 9,80 12,32 11,68
Tasso di cambio Real/US$ (media annuale) 1,95 2,18 3,08 2,92
Debito estero (miliardi di US$) 196,2 194,1 211,9 227,1
Riserve internazionali (miliardi di US$) 169,5 85,8 49,1 37,7

Fonte: World Bank: Brazil at a Glance Data, 2008