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L'isola di Pasqua

LOCALIZZAZIONE

la isola più bella del Cile. Ha una forma triangolare che costituisce la provincia omonima, appartenente alla regione di Valparaiso. situata nell'oceano Pacifico, 3.700 km circa a ovest dalla costa cilena. L'isola è formata da tre vulcani estinti e ha una superficie di 117 km2. Colpita da periodi di piogge convettive o di carattere frontale. La vegetazione autoctona consiste soprattutto in prati. La terra è fertile e si coltivano patate, canna di zucchero, radici di taro, tabacco e frutti tropicali. La principale fonte di acqua dolce procede dalla pioggia accumulata nei laghi dei crateri.

La temperatura massima non supera mai i 30C né la minima scende sotto i 14C. L'umidità è gradevole, molto più sopportabile che nei tropici. Soffia quasi sempre una brezza ma quando non c'è il caldo si fa sentire. normale che piova un paio di volte al giorno: ogni nuvola che si avventura qui lascia un paio di gronde come biglietto da visita (la precipitazione media annuale raggiunge 1.140 mm). Tuttavia, gli acquazzoni sono brevi e non sono freddi. Il mese più piovoso è maggio.

COME ARRIVARCI

Prima si deve arrivare a Santiago. Visitate la pagina Le migliori tariffe per scegliere l'aerolinea più adatta a ognuno di Voi. Alla isola di Pasqua - Hanga Roa - solo si può arrivare con l'aereo. LanChile vola tre volte alla settimana da Santiago (e due volte alla settimana da Tahiti). Il tempo di volo è circa 5:30 ore andata e 4:45 ore ritorno (influisce il fatto che il vento soffia da sud-ovest).

MA, QUANTO MI COSTA

Dipende. Da un minimo di Euro 3.000 a persona (bassa stagione) per quelli che vogliono non spendere troppo, a Euro 3.500 a persona per quelli che qualche sfizio vogliono soddisfare. Vediamo :

  • Euro 1.250 (alta stagione) trasporto aereo Milano-Santiago
    Euro 1.050 (bassa stagione)
  • Euro 400 (bassa stagione) trasporto aereo a/r Santiago-Hanga Roa
  • Euro 300 mangiare (Euro 30/giorno x 10 giorni)
  • Euro 400 albergo 3* doppia occupazione (Euro 40/giorno x 10 giorni)
  • Euro 125 trasporti da/per aeroporti
  • Euro 100 trasporti terrestri

Se siete disperati e non riuscite a rimanere, godendovi la vita, senza far niente, fermatevi al ritorno due/tre giorni a Santiago e altri due a Valparaiso (se estate in Cile) spendendo da Euro 200 a Euro 300 in più per ogni città.

TIPS E SUGGERIMENTI

Prendetevela comoda. Riposativi. Godetevi il panorama.

L'ISOLA OGGI

La storia recente di Rapa Nui può dividersi in due tappe: prima e dopo Kevin Costner. Sebbene il film (Rapa Nui) che Costner filmò nell'isola di Pasqua passò al botteghino senza molta gloria, agli isolani cambiò la loro vita. A parte l'influsso di denaro all'economia locale, il gomito-a-gomito di vari mesi con luminarie del celluloide ed il suo esercito di produzione aprirono loro altri orizzonti, compreso quello del mercato delle sue peculiarità, e un'altra visione di se stessi.

Isola di Pasqua
Clicca sulla mappa per ingrandirla

Spiaggia Anakena

Ahu Tahai

Ahu Tangariki

Rano Raraku

Oggi, la maggior parte delle strade di Hanga Roa sono pavimentate asfaltate o selciate, come la strada alla spiaggia Anakena; la pista dell'aeroporto Mataveri è, la più lunga di Cile (offre una alternativa di atterraggio per le navette spaziali in emergenza), la gran maggioranza dei servizi turistici è in mani rapanui.

I quasi 3.000 abitanti (dei quali 70 percento sono rapanui) sono invariabilmente molto gradevoli, amichevoli e simpatici. Quasi tutti vivono a Hanga Roa e la gran maggioranza ha a che vedere, diretta o indirettamente, con i servizi turistici. Nell'isola non c'è povertà e, nel carcere, solo ragnatele.


DOVE ANDARE

  • Cammini fino a Tahai. Situata circa 1 km dalla cala verso il nord, è il gruppo archeologico più vicino a Hanga Roa. Restaurato qualche tempo fa, include tre ahus con moai, la base restaurata di un hare paenga (casa barca), caverne abitabili ed una rampa per scialuppe. Nel posto, gli isolani offrono il loro artigianato.
  • Salga fino al villaggio cerimoniale di Orongo, sul cratere Rano Kau. Il posto è eccezionale: verso un lato, un lago dentro un cratere gigantesco; verso l'altro, un precipizio di circa 150 metri che cade diretto al mare dove emergono gli isolotti di Motu Nui, Motu Iti e Motu Kao Kao, a circa 2 km; e, tra il bordo del cratere e il precipizio, le rovine restaurate di 53 abitazioni, rocce con 1.785 petroglifi ed i resti di un ahu. Qui si realizzava la cerimonia dell'uomo uccello.
  • Costeggi la costa orientale fino alla cava del cratere Rano Kau, magari il posto archeologico più affascinante del mondo, un posto incredibile dove il mistero dell'isola si percepisce a fior di pelle. Qui si intagliavano i moai utilizzando pietra che esiste solo in questo vulcano. I 394 moai a mezzo finire nei pendii esterni ed interne del cratere permettono di apprezzare la tecnica ed i distinti passi del processo. Suggerimento: non rimanga nella parte di sotto alla cava. Percorra tutto quanto, poiché scoprirà sempre qualcosa (come il Tuturi, l'unico moai in ginocchia, il gigante, un mostro di più di 20 metri che rimase senza finire), e salga fino alla cima del cratere per avere un panorama completo dell'isola. Dopo, vada al vicino Ahu Tongariki, il santuario più impressionante, con 16 moai, alcuni di essi giganteschi.

Suggerimento per Rano e Tongariki: Al tramonto del sole, le sagome oscure dei moai acquisiscono una dimensione indescrivibile. Entrambi i posti, in notti di luna piena, sono un'esperienza molto potente, realmente indimenticabile.

  • Visiti a cavallo la caverna delle due finestre (l'entrata è più facile da trovare con un guida) ed il Ahu Akivi, un santuario sul pendio del Maunga Terevaka con gli unici 7 moai che guardano verso il mare. Durante il tragitto si passa vicino a varie caverne con manavai, cioè:, orti sotto il livello del suolo. In alcune delle caverne, che possono estendersi per chilometri, ci sono ossa di antenati: no li tocchi. Dopo, si riposi nella spiaggia di Anakena.
  • Faccia visita a i resti di ahu in Vinapu, Vaihú, Oroi, Akahanga e Tetenga. Vicino del secondo di questi c'è un posto dove il mare sbuffa per un orifizio nella roccia. Alcuni lo chiamano "balena di pietra", altri, la pipa di "Hotu Mata". Segua la rotta verso la baia di La Perouse e troverà il posto Ti Fischio Kura, dove sta (caduto) il moai più grande trasportato dalla cava ed alzato nel suo posto. Misura quasi 10 metri, pesa 82 tonnellate ed aveva un "berretto" di scoria rossa (pukao) di quasi 12 tonnellate. C'è molto vicino una pietra nera sferica chiamata Ti Fischio ti Kura, il "vero ombelico del mondo".

Visitate i siti di cui abbiamo estratto il presente articolo:

www7.lanchile.com/espanol/un/vacaciones/sudamerica/chile/pascua/pascua.htm
www.turismochile.cl/isladepascua/isla.htm
www.rapanui.co.cl/