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Bolero

 Colección de Oro de Agustin LaraI pionieri del bolero in Messico sono Juan Arvizú, una delle voci più fini del continente: Negra consentida, Señora tentación, Enamorado de ti, Hilos de plata, Farolito, Rival e altre; dopo Alfonzo Ortiz Tirado chi, essendo medico di professione, si dedicò anche al canto: Por si no te vuelvo a ver, Rosa, Lamento borincano, ecc. Pedro Vargas, la voce che non invecchiò mai nel mondo romantico messicano: Noche de ronda, Flores negras, Cuando vuelvas, Vereda tropical, ecc. Elvira Ríos, la donna pioniere che fece la strada per le femmine nel bolero: Volverás.

Tutti questi tenori - meno Arvizú che non l'era - riceverono la collaborazione e l'influenza di Agustín Lara, interprete di molte delle sue composizioni registrando i suoi propri dischi.

Emersero anche José Mójica (Júrame, María la O, Dime) e Néstor Chayres (Somos diferentes), quindi verrebbero Toñaa la Negra - María Antonieta Peregrino -, "la sensazione jarocha" chi sarebbe la grande voce femminile che affascinò America Latina ed una delle interprete preferite di Agustín Lara per le sue composizioni (Cenizas, Palmeras, Arráncame la vida, Noche criolla, ecc.), Genaro Salinas, chiamato il "tenore della voce di oro" (Traicionera, Un gran amor, Mis noches sin ti, ecc.), María Luisa Landín, la donna "delle orchidee vocali" (Amor perdido, Aunque tengas razón, Hay que saber perder, ecc.).

Ugualmente dobbiamo menzionare ai grandi interpreti della canzone ranchera messicana chi interpretarono il bolero, producendo perfino una fusione musicale, il "Bolero Ranchero", così Pedro Infante interpretò romantici bolero accompagnati dall'inseparabile mariachi (La flor sin retoño, Di que no, El muñeco de cuerda, Amorcito corazón, Cien años, ecc.), interpretando pure alcuni classici del bolero col suo dovuto accompagnamento (No me platiques más, Nocturnal, Corazón, ecc.); anche Jorge Negrete cantò il bolero all'inizio della sua carriera risaltando: Sabrás que te quiero, Abismo, Flor de azalea e Preciosa; un altro dei grandi del genere mariachi fu Javier Solís che impegnò quasi tutta la sua carriera in interpretare questo genere, fuso nel Bolero ranchero, essendo i suoi principali successi: Se te olvida, Y...., En mi viejo San Juan, Si Dios me quita la vida, Ese bolero es mio.

Altri interpreti distaccati del bolero in Messico furono: Fernando Fernández: Hipócrita, Callejera, Un corazón; María Victoria chi con uno stile appassionato lasciò un marchio nell'interpretazione del bolero: Mil besos, Te quiero mucho, mucho, mucho, ed altre. Marco Antonio Muñiz: Por amor, Que murmuren, Adoro, Esta tarde vi llover, ecc.; José José : El triste, Me basta, Gavilán o paloma e Desesperado. Ugualmente Armando Manzanero che come Agustín Lara, registró dischi interpretando le sue proprie composizioni. Dobbiamo anche segnalare il contributo del cantautore Juan Gabriel chi nella sua estesa gamma di creazioni ha composto anche importanti bolero, la maggioranza interpretati dal suo cantante favorito, la spagnola Rocío Durcal: Para toda la vida, Como han pasado los años, Costumbres, Fue un placer conocerte, ecc., messi di moda tra gli anni settanta ed ottanta.

Iniziata la Decade dei Novanta apparse una nuova generazione di artisti chi, con un tocco più commerciale e amalgamato, restituissero al Bolero il suo seggio privilegiato dentro il pubblico latinoamericano, essi sono Luis Miguel, coi due dischi "Romance" (No me platiques, La Barca, Usted, Contigo en la Distancia, Te extraño, La puerta, Por debajo de la mesa, ecc.), Mijares (María Bonita, Ansiedad), Cristhian Castro (Vuelveme a querer, Mi vida sin tu amor, Lo mejor de mi), ed Alejandro Fernández che ha interpretato i suoi successi fondendo Bolero, Ballata e Ranchera (Si tu supieras, No se olvidar, Loco, ecc.).

Agustín Lara, lo stesso compositore del conosciuto pezzo Granada, lo consideriamo il più distaccato e importante compositore del bolero latinoamericano, con una vita piena di avventure e soprassalti nel mondo dell'amore; le sue composizioni andavano dal dispetto fino alla tenerezza del primo innamoramento. Lasciò al mondo pezzi che immortalarono al bolero come: Mujer, Noche de Ronda, Solamente una vez, Amor de mis amores, Rosa, Farolito, Santa, Arráncame la vida, Piensa en mí Rival, Enamorada, Tu retrato, Palabras de mujer, Pecadora, Cuando vuelvas, Humo en los ojos, tra altri molti successi.

Armando Manzanero, considerato il successore di Agustín Lara, benchè col suo stile e forme proprie bene definite. Manzanero è, attualmente, il più prolifico compositore romantico, con una traiettoria distaccata che include i successi: Pero te extraño, Somos novios, Adoro, Esta tarde vi llover. Maria Grever è l'autrice del pezzo Júrame, il suo stile romantico ed elegante fece orma nel bolero lasciando fini pezzi come: Cuando vuelva a tu lado, Así, Te quiero dijiste, Volveré Por si no te vuelvo a ver e Alma mía. C'è una lista molto estesa e distaccata di trii messicani, preferiamo segnalare ai seguenti: Il Trio Calveras (Que bonito amor, Luz de luna, Sin decirte adios), I tre Diamanti (Usted, Júrame) ed I Tre Cavalieri (La Barca, Noche de luna).

Sulle Orchestre Messicane possiamo sottolineare l'Orchestra il Son Marabú di Agustín Lara che ebbe come corista ad Ana María Fernández, ed inoltre accompagnò musicalmente vari artisti come Pedro Vargas, Elvira Ríos e Carmen Zozaya, dove ovviamente ebbe diffusione l'opera di Lara. Merita una menzione distaccata l'Orchestra di Luis Alcaraz, la quale ebbe come corista al suo creatore, chi era inoltre un buon compositore; di questa orchestra che interpretò i bolero allo stile big band leggero - allo stile Glenn Miller - rimasero successi come Viajera, Sombra verde, Quinto patio, Bonita, El dinero no es la vida ed El que pierde una mujer (tutti composti da da Arcaraz), segnaliamo anche l'Orchestra Sonora Santanera (Estoy pensando en ti, Congoja) la quale è una di quelle rimaste maggiore tempo nell'ambiente messicano. Facciamo menzione all'Orchestra di Pablo Beltrán Ruíz, autore del bolero Somos diferentes, la quale contribuì alla diffusione del Bolero Messicano.

Facciamo una giusta menzione al famoso Trio LOS PANCHOS. I primi integranti del trio originale erano due messicani (Alfredo Gil e Chucho Navarro) ed un portoricano (Hernando Avilés). Costituito a New York nel 1944, il primo Trio Los Panchos mieté grandi successi fino alla sua dissoluzione nel 1952, la chiamata "Epoca d'Oro"; di quelli successi possiamo menzionare: Sin ti, No me quieras tanto, Contigo, Nuestro amor, Flor de azalea, Perdida, Un siglo de ausencia, No, no y no, Ya es muy tarde, Besáme mucho ed Rayito de Luna. Il loro contributo rivoluzionò e diffuse senza dubbio il Bolero, poichè dietro la loro "Epoca d'oro" si moltiplicarono i trii che, seguendo questo stile, tentarono di catturare la magia che diffusero i Panchos.

Tradotto da un articolo di Daniel Terán Solano
(www.analitica.com/va/hispanica/9288877.asp)