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Bossa Nova

"Un samba differente che conquistò il mondo"

Chico Buarque Definita tante volte come una miscela di jazz e samba (definizione considerata semplicistica, secondo alcuni studiosi e protagonisti), la Bossa Nova è nata alla fine degli anni '50 del Novecento nella zona sud (circuito Copacabana- Ipanema) di Rio de Janeiro dalla chitarra e dalla voce di Joćo Gilberto, trovando subito nel pianoforte di Tom Jobim e nella poesia di Vinicius de Morais la sua più perfetta espressione. Difficile non innamorarsi subito al primo ascolto delle melodia bossa novista oppure trovare qualcuno che non abbia mai sentito un brano di Bossa nova. La musica Garota de Ipanema, per esempio, è forse la musica brasiliana più conosciuta al mondo: "Olha que coisa mais linda, mais cheia de graēa, è ela menina…"

Il movimento è diventato un successo nazionale negli anni Sessanta, periodo in cui è stata scoperta dai musicisti americani, con le sue canzoni tradotte in inglese ed interpretate dai grandi protagonisti del momento: Stan Getz, Charlie Byrd, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Elvis Presley e molti altri. Dopo aver conquistato gli Stati Uniti, la Bossa Nova si diffuse in tutto il mondo ed è tuttora considerata la musica popolare brasiliana di qualità per antonomasia. Caetano Veloso ha poi ricordato che in quel periodo "tutto era perfetto, bellissimo e anche esteticamente violento. La Bossa Nova era un fenomeno che ha influenzato tutte le scelte del popolo brasiliano. Era la musica che ha infuso all'uomo della strada il rispetto per se stesso. Era la musica che ti accompagnava in spiaggia, al mare e ti rendeva felice".

La storia del movimento della Bossa Nova

Siamo alla seconda metà degli anni 50, era Presidente del Brasile Juscelino Kubitschek e il periodo era di euforia e speranza: Juscelino aveva lanciato il cosiddetto "Plano de Metas" con lo slogan "50 anni in 5", ossia, 50 anni di prosperità conquistate nei 5 anni del suo governo, e avviato e concluso la costruzione di un nuova capitale, nel cuore del Brasile disabitato. Sembrava di assistere alla nascita di una nuova era di progresso. è in questa atmosfera di cambiamento e di speranza che nasce la Bossa Nova.

Era il 1958, Tom Jobim era direttore artistico della casa discografica Odeon e lavorava alla edizione di un nuovo disco intitolato "Canēćo do amor demais", interpretato dalla famosa cantante di samba Eliseth Cardoso. Tutti i brani erano scritti dalla magnifica coppia Tom e Vinicius de Morais. Joćo Gilberto ha lavorato come arrangiatore e ha accompagnato Eliseth Cardoso in solo due brani "Outra vez" e "Chega de saudade", ma il suo modo di suonare, il suo stile alla chitarra ha meravigliato tutti. Il suo stile, scevro da virtuosismi, ma agilissimo in un gioco di ritardi, di mobilità degli accenti sui tempi per esaltare un marcato effetto sorpresa, ha subito prodotto negli ascoltatori la sensazione di assistere alla nascita di una nuova forma di fare e interpretare la musica brasiliana.

In quello stesso anno, Joćo Gilberto registra il suo primo 45 giri che contiene Chega de Saudade (Tom Jobim/Vinicius de Morais ) su una facciata e Bim-Bom sull'altra. Questo disco può essere considerato l'atto di nascita ufficiale della Bossa Nova. Caetano Veloso ricorda: "Avevo diciassette anni quando ho ascoltato per la prima volta Joćo Gilberto. Abitavo ancora in Santo Amaro ed è stato un collega della scuola media che mi ha avvertito: «Caetano, a te che piacciono le cose folli, devi per forza ascoltare questo brano»".

La Bossa Nova era la colonna sonora che ci voleva in quei tempi di euforia e di speranza. Nel 1959 Joćo Gilberto era un successo nazionale, adorato e celebrato come inventore di un nuovo genere musicale. L'interprete per eccellenza dei grandi cantautori come Vinicius de Morais, Tom Jobim, Ari Barroso, Adoniram Barbosa e tanti erano i suoi successori: Nara Lećo, Carlos Lyra, Ronaldo Boscoli, Roberto Menescal, Sergio Mendes, Oscar Castro Neves, Agustinho do Santos, Luis Bonfį, Milton Banana e tanti altri che cantavano e componevano i temi della Bossa Nova: ternura (tenerezza), saudade (malinconia e nostalgia), felicità, amore...

Il Jazz scopre la Bossa Nova

Chalie Byrd racconta che nel 1960 "... ho ascoltato per la prima volta alla radio un pezzo di Joćo Gilberto. C'era un disc-jockey a Washington, Felix Grant, che riproduceva spesso i dischi di Joćo Gilberto. Quando sono andato in Brasile ho conosciuto meglio la Bossa Nova, sono rimasto sconvolto, affascinato da una musica sottile che diceva le cose senza gridare... mi è piaciuta perché era una musica molto adatta alla chitarra e ho percepito immediatamente la affinità tra il jazz e la Bossa Nova, ambedue i generi avevano maniere africane e forme melodiche europee...".

Al rientro nel suo paese il chitarrista Charlie Byrd, fortemente colpito della nuova musica brasiliana, convince il sassofonista Stan Getz a registrare le composizioni di Jobim e Joćo Gilberto. Nasce il disco Jazz/Samba, diventato in poco tempo il disco più venduto nella storia del Jazz negli Stati Uniti. Il successo dell'album apre ai bossa novisti le porte del mercato musicale americano.

In 1962, Joćo Gilberto, Tom Jobim, Roberto Manescal, Ronaldo Boscoli, Sergio Mendes ed altri rappresentanti della Bossa Nova brasiliana si esibiscono in concerto alla Canergie Hall di New York: è la consacrazione del nuovo stile musicale. Molti di questi musicisti brasiliani rimangono negli Stati Uniti, con contratti delle più note case discografiche americane.

In 1963, Joćo Gilberto (con la partecipazione di sua moglie Astrud Gilberto e Tom Jobim) registra con Stan Getz, l'album Getz/Gilberto, riconosciuto come un classico, questo album ha ricevuto 7 nominazioni per il Grammy e ha vinto 4 statuette: il migliore album dell'anno, brano del anno (The Gril from Ipanema), meglio performance per Stan Getz e la meglio ingegneria di suono. Astrud e Tom indicati come rivelazioni perdono la statuetta, vinta dei "Beatles" e Joćo Gilberto indicato come migliore cantore perde la statuetta conquistata invece da Luis Amstrong.

In 1966 Frank Sinatra registra un disco solo con composizioni di Tom Jobim, ormai la Bossa Nova aveva conquistato il mondo. Un bel regalo del Brasile alla cultura universale.

Isabela Martins Garcia Leite: www.centronordsud.it/giornalino/13isabela.htm

Canzoni

Chega de Saudade (Tom Jobim/Vinicius de Moraes)
Samba de uma Nota Só (Tom Jobim/Newton Mendonēa)
Desafinado (Tom Jobim/ Newton Mendonēa)
Garota de Ipanema (Tom Jobim/ Vinicius de Moraes/Norman Gimbel)
O Barquinho (Roberto Menescal/Ronaldo Bōscoli)
Influźncia do Jazz (Carlos Lyra)
Manhć de Carnaval (Luis Bonfį/ Antonio Maria)
Batida Diferente (Durval Ferreira/Mauricio Einhorn)
Minha Namorada (Carlos Lyra/Vinicius de Moraes)
Berimbau (Baden Powell/Vinicius de Moraes)
Lobo Bobo (Carlos Lyra/Ronaldo Bōscoli)
Corcovado (Tom Jobim/Gene Lees)
Insensatez (Tom Jobim/Vinicius de Moraes)
Dindi (Tom Jobim/Aloysio de Oliveira)
Ela é Carioca (Tom Jobim/Vinicius de Moraes)
Nanć (MoacyrSantos)
Balanēo Zona Sul (Tito Madi)
Zelćo (Sérgio Ricardo)
Sonho de Maria (Marcos e Paulo Sérgio Valle)
Amazonas (Joćo Donato e Lysias Źnio)
Mas Que Nada (Jorge Ben)

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