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Carlos Vives

CARLOS VIVES

Carlos Vives nacque il 7 agosto 1961 a Santa Marta, Colombia in una famiglia di quattro fratelli. Si laureò in pubblicità specializzazione in Produzione Televisiva. Debutto come attore di telenovele nel 1982 facendo un totale di sette prima di lanciarsi come cantante.

Nel 1986, mentre registrava la telenovela "Gallito Ramírez" registrò il suo primo singolo "Carlos Vives por fuera y por dentro" (Carlos Vives, fuori e dentro). Nel 1987 Sony Music lo contratta e apparve il suo secondo singolo "No podrás escapar de mí" (No potrai scappare da me). Comincia ad essere seriamente considerato nell'universo della ballata rock e gli piovono innumerabili offerte. Conobbe Margarita Rosa de Francisco nel 1986, si sposarono nel 1988 e divorziarono due anni più tardi. Rimassero comunque molto legati da amici.

Sposò poi la portoricana Herlinda Gómez con qui ha due figli, Carlos Enrique (6 Agosto 1992) y Lucía (11 Gennaio 1996).

Nel 1989, mentre continuava con la sua attività d'attore in Porto Rico e Colombia, interpretò due serie musicali. Un anno più tardi, grazie alla registrazione della serie "Escalona", la sua telenovela di più successo, partecipò nella banda sonora di quello che sarebbe il disco più venduto nella storia della Colombia fino quel momento. Le canzoni "La Casa en el Aire", "La Brasilera", "Jaime Molina" y "El Testamento" furono le canzoni della nuova generazione che prima ascoltava rock metallico o musica pop.

Il processo di affermazione della sua musica nazionale e internazionale si consolidò con l'LP "Clasicos de la provincia" e il suo grande successo "La gota fría". La musica vallenata interpretata da Carlos Vives e la Provincia cominciò a girare per i differenti paesi di Sudamerica, gli Stati Uniti e per la prima volta in Europa in varie città spagnole. Le grandi multinazionali del disco guardarono questo lavoro come una gradita alternativa che venne a rinfrescare il mercato latinoamericano. Fu invitato a partecipare ai più famosi festival del mondo ricevendo dischi di platino e oro per le sue milionarie vendite.

Durante la sua carriera musicale, di solo 9 anni, Carlos Vives ha vinto più di trenta riconoscimenti, compresi Dischi d'Oro, di Platino e di Diamante. Nel 1996 formò parte del gruppo di cantanti che registrò per EMI Latin la canzone "Puedes llegar" (Puoi arrivare), canzone inclusa nel album ufficiale dei Giochi Olimpici di Atlanta, "Voces Unidas" (Voce Unite).

Carlos Vives dirige la casa discografica Gaira Musica Local, formata dopo il fenomeno generato da suo gruppo La Provincia. "Tengo Fé" è una realizzazione di questa casa. La base fu registrata dalla Sonolux Recording Studios di Bogotà Colombia, le voci da The Hit Factory di New York

Con una nuova immagine e adesso come artista di EMI Latin, raccogliendo i valori più rappresentativi della provincia, la sua terra nativa, Carlos Vives, fedele al suo successo e colorito formato musicale, ritmo di autentico vallenato e accompagnato dalla fisarmonicista più famoso del continente e degli strumenti tipici che hanno dato un caratteristico stampo a le sue interpretazioni: la cassa, la "guaracha" e la tambora, la cornamusa e il "chicote", realizza con "Tengo Fé" un'esplorazione musicale che lo porta a tempi passati recenti che attualizza nei suoi versi e acquista tanta vita che lo converte in un ritratto dove vorrebbe vivere e tornare a nascere.

"Tengo Fé", il positivo nome del CD, è come Carlos Vives dice, " una preghiera che nasce da dentro" e chiede "per i buoni tempi", percorrendo il racconto "di un dolore che non è eterno" Il primo singolo di questo CD si chiama "Qué diera" (Che darei), è una canzone in tono intimo che parla di speranza e di un fallito incontro con Gabriel García Márquez, il premio nobel della letteratura, "un uomo importante per l'umanità", uno dei suoi scrittori prediletti.

Nove dei dieci singolo che includono questo album sono composizione del proprio Carlos Vives, chi come produttore continua utilizzando il talento del famoso fisarmonicista Edigio Cuadrado. Il decimo singolo, "Caballito" (Cavallino), e un gioco da bambini del folclore del basso Magdalena con una adattamento musicale di Gilberto Martínez.

Il 23 Agosto 1999 fu il lancio del nuovo disco di Carlos Vives, "El amor de mi tierra" (L'amore della mia terra) di EMI Latin per Latinoamerica e Sonolux per Colombia.

La rivista Billboard (USA) lo collocò al 1 posto durante dicembre 1999, gennaio e febbraio 2000 per la sua canzone "Fruta Fesca". Nel febbraio 2000 venne nominato al Grammy come il migliore cantante di musica latina tradizionale tropicale per il disco "El Amor de mi tierra".

A suo modo, Vives gioca pure con la musica e si situa diretta e intenzionalmente come protagonista quando scrive della casa dei suoi nonni o dei suoi anni d'infanzia di un eroe sportivo o della dea della montagna: l'acqua, con la sua antica nobiltà. Persino fa un ritratto da sé, a proposito dei pettegoli che parlano dei suoi pantaloni corti e del suo ribelli capelli lunghi. Quest'ultimo dettaglio appartiene al passato poiché l'artista presenta una nuova immagine molto diversa e rinnovata.

Tradotto dalla biografie dei siti www.fanmusical.net/Carlos_Vives e www.mp3.lolatino.com/vallenatos/carlosvives.html.