Un dovere morale MondoLatino Viaggi
Mondo Latino
Indice

Gabriel García Márquez

GABRIEL GARCIA MARQUEZNacque ad Aracataca, Colombia, dai suoi genitori Gabriel Eligio García, telegrafista e Luisa Santiaga Márquez Iguarán. Molto piccolo fu lasciato alle cure dei nonni materni, il Colonnello Nicolás Márquez Iguarán - idolo di tutta la sua vita - e Tranquilina Iguarán Cortés.

Garcia Marquez riconosce che molti personaggi presentati nei suoi romanzi derivano dai ricordi raccontati da sua madre. Avendo vissuto lontano da suo padre, gli fu difficile trattarlo con fiducia nell'adolescenza: "Non mi sentivo mai sicuro di fronte a lui, non sapevo come compiacerlo. La sua serietà la confondevo con incomprensione", confessa García Márquez. Nel 1936, quando morì suo nonno, fu mandato a studiare a Barranquilla. Nel 1940, si trasferì a Zipaquirá, per entrare al liceo grazie a una borsa di studio:

"Là, siccome non avevo sufficiente danaro da perdere nè sapevo giocare abbastanza bene a biliardo per scommetterci guadagnando, preferivo rimanere chiuso in camera, leggendo". Nel 1946 finì il liceo. L'anno dopo si immatricolo alla Facoltà di Scienze Politiche della Università Nazionale e fece pubblicare nel giornale "El Espectador" il suo racconto La prima designazione. Nel 1950 scrisse una colonna nel giornale "El Heraldo" di Barranquilla, sotto il pseudonimo di Septimus e nel 1952 pubblicò il capitolo iniziale della Hojarasca, il suo primo romanzo in questo giornale con il quale collaborò poi dal 1956.

Nel 1958 sposo Mercedes Barcha. Ebbero due figli, Rodrigo e Gonzalo. Dal 1967, anno in cui andò a Barcellona rendendosi famoso al grande pubblico letterario grazie al suo capolavoro Cien años de soledad (Cento anni di solitudine) - che segnò la storia delle letteratura del XX secolo, Garcia Márquez diventò un invitato d'onore a convegni intercontinentali, congressi, rassegne, presentazioni ed eventi, essendo la sua presenza considerata di un un valore molto speciale. Trasferitosi a Città di Messico dal 1975, in una vecchia cascina restaurata da lui stesso, fu amico di molte personalità mondiali come Omar Torrijos, e da allora conserva stretti vincoli con Fidel Castro, Carlos Andrés Pérez, François Miterrand, i presidenti di Messico, Venezuela, Colombia e molti altri.

L'11 dicembre 1982, dopo una votazione unanime dei 18 membri della Accademia Svedese, vinse il Premio Nobel di Letteratura per il suo lavoro di scrittore.

La vita e opera del Nobel García Márquez (Una morte annunziata, Il colonnello non ha chi gli scriva, Il patriarca, Cronaca di un sequestro, ecc.) è stata riconosciuta pubblicamente : nel 1961 ricevette il Premio Esso, nel 1977 un premio dal XIII Congreso Internacional de Literatura Iberoamericana; nel 1971, venne dichiarato "Dottore Honoris Causa" dalla "Columbia University" a New York; nel 1972 ottenne il premio Rómulo Gallegos grazie ai suoi romanzi La Cándida Eréndira y su abuela desalmada (Cándida Eréndira e la sua malvagia nonna). Nel 1981, il governo francese gli concesse la medaglia della "Legion d'Onore" nel grado di Gran Commendatore. Quell'anno assistette alla elezione a Presidente della Repubblica Francese del suo amico François Miterrand. Nel 1992 fu nominato giurato al Festival del Cinema di Cannes.

L'ultimo libro di Gabriel García Márquez fu pubblicato nel 1994. Del amor y otros demonios (Dell'amore e altre diavolerie). Ne disse Alvaro Mutis : "è un romanzo perfetto dal punto di vista storico, con forti impostazioni di carattere dogmatico in cui appaiono certi personaggi la cui caratterizzazione è realmente geniale".

Gabriel García Márquez, attualmente sta preparando il suo libro La profesión más hermosa del mundo (La professione più bella del mondo), sul giornalismo, è considerato per un nutrito gruppo d'intellettuali, come lo scrittore vivo più importante del mondo, secondo il giornale "El Tiempo" del 28 agosto 1994.

Gabo, negli ultimi anni si è dedicato attivamente al suo grande amore, il giornalismo, partecipando attivamente sia come giornalista, sia come redattore ed infine come editore, a giornali e riviste nel suo paese.

Morì a Città del Messico il 17 aprile 2014.