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Eduardo Galeano

EDUARDO GALEANONacque a Montevideo, Uruguay, nel 1940. Eduardo Hughes Galeano è il suo nome completo. Molto giovane entra nel mondo del giornalismo pubblicando sul settimanale "Il Sole" disegni e caricature politiche che firmava con lo pseudonimo di Gius. Fa di tutto. Fattorino e disegnatore, operaio, stenografo, cassiere di banca, grafico, editore. Dopo essere stato capo redattore del settimanale "Marcia", fu direttore del quotidiano "Epoca".

Imprigionato per le sue idee e i suoi scritti nel 1973, dopo il colpo di stato militare, fuggì in Argentina dove fondò la rivista "Crisi". Nel 1976, mutate anche in Argentina le condizioni politiche dopo il golpe del generale Videla, Galeano riparò in Spagna fino il 1985 quando ritornò in Uruguay una volta il paese tornò alla democrazia con l'elezione del presidente Julio Marìa Sanguinetti.

Le opere di Galeano, narrative e saggistiche, hanno come centro ispiratore la storia, la società e la cultura dell'America Latina, originali per intensità e fervore immaginativo, divenute archivio storico di tutto il continente. L'uso di paradossi e lo spostamento continuo dei punti di vista è una delle chiavi principali di Galeano, che nel 1971 pubblicò il suo libro Le vene aperte dell'America Latina, subito diventato un classico con le sue numerose edizioni prima in spagnolo e poi in molte altre lingue, proibito a lungo in molti paesi da regimi dittatoriali, tuttora di una ingiusta vigenza, da una visione di come le potenze colonialiste (Inghilterra per prima) fecero di tutto per evitare che si sviluppasi l'industria latinoamericana.

Una delle voci più critiche dei processi di globalizzazione, Eduardo Galeano ha pubblicato vari libri durante la sua vita: Guatemala, paese occupato (1967), Le vene aperte d'America Latina (1971), Vagabondo (1973), La canzone di noi (1975), Giorni e notti d'amore e guerra (1978), Memoria del fuoco (1986), Il libro degli abbracci (1989), Noi diciamo no (1989). Appassionato di calcio scrisse Splendori e miserie del calcio (1995), una personale e poetica visione della sua passione per il calcio.