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Carlos Fuentes

CARLOS FUENTESCarlos Fuentes è una delle figure più importanti della Letteratura Latino Americana. Fuentes, come principale ispiratore di Il Boom, spianò la strada ad altri scrittori che contribuirono più tardi a questo fenomeno. Nel suo lavoro, Carlos Fuentes dimostra il suo interesse per il passato e presente del Messico. In molti dei suoi scritti, utilizza il realismo magico, combinazione di realtà e fantasia in un unico brano di scrittura. Carlos Fuentes, Gabriel García Márquez e Mario Varga Llosa sono le tre voci che hanno portato la letteratura Latinoamericana all'attenzione del mondo.

Molti critici considerano La regione più trasparente (1958), il romanzo che iniziò Il Boom. è "un'avventura esistenziale dell'autore alla ricerca di se stesso" (Doloso 40). Nel suo romanzo, Fuentes, da un'immaginaria ricreazione della vita in Città del Messico durante gli anni 40 e 50, con tutte le classi sociali incluse. Molti critici messicani rimassero scioccati dalla crudezza critica sullo spettro globale della società messicana. La morte di Artemio Cruz 1962, è il romanzo più famoso della carriera letteraria di Fuentes. In questo romanzo, Fuentes racconta la vita di vari patriarchi e le loro famiglie durante la Storia dell'Indipendenza Messicana.

Durante gli anni 60, Fuentes pubblica vari lavori nei quali indaga sulla causa della violenza e perversità nella Storia e nel nostro presente. Alcuni dei suo lavori sono : Aura (1962), Cambio de Pelle (1967), Zona Sacra (1967), e Compleanno (1969). Molti dei suoi più recenti e notevoli lavori sono Terra Nostra (1975), La testa dell'idra (1978), Acqua bruciata (1981), L'arancio o i circoli del tempo (1993), Costanza e altri romanzi per Vergini (1990), e Il Vecchio "Gringo" (1985).

Figlio di un diplomatico messicano, Carlos Fuentes nasce l'11 Novembre 1928 a Città del Messico. Vive la sua infanzia fra Stati Uniti, Chile e Argentina. All'età di 16 anni ritorna in Messico, e frequenta l'Università Autonoma di Messico (UNAM) studiando Legge. Nel 1959 sposa una stella della televisione, Rita Macero, dalla quale ha una figlia. Divorzia nel 1966 e nel 1975 sposa Sylvia Lemus, dalla quale avrà una figlia e un figlio. Carlos fuentes è stato professore in diverse università americane ed europee.

Nel 1974-77, Fuentes è stato ambasciatore del Messico in Francia. Si dimise nel 1977 quando l'ex-presidente del Messico, Gustavo Diaz Ordaz fu nominato ambasciatore in Spagna. La ragione per cui Fuentes diede le dimissioni fu il suo non voler tener contatti con un "assassino". Diaz Ordaz è accusato infatti di aver ordinato il massacro di Tlatelolco nel 1968. Fra 1978 e 1983 Fuentes è stato editore di alcune riviste messicane. Fuentes ha ricevuto numerosi premi, tra cui il prestigioso Miguel de Cervantes (1987), Principe di Asturias (1994), e Ruben Dario (1998).

Fuentes è molto coinvolto nella politica messicana. Ha scritto mumerosi saggi sui politici di America Latina. Tentò di creare una nuova organizzazione politica per sfidare il monopolio del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI), il partito di stato in Messico. Fuentes vorrebbe riformare il sistema politico messicano : desidera una struttura politica meno centralizzata. Politicamente parlando, Fuentes "auspica la nazionalizzazione delle industrie di base, il controllo sugli investimenti stranieri, l'unione democratica, e infine vorrebbe veder finire la dipendenza messicana dagli Stati Uniti". Come Pablo Neruda, Fuentes ha scritto lavori nei quali accusa gli Stati Uniti di abuso di potere nello sfruttamento dell'America Latina e delle sue risorse naturali.

Per questa ragione gli è stato negato il visto per entrare negli Stati Uniti.

Superò, assieme a sua moglie Silvia Lemus, la morte di suoi due figli e questa disgrazia si integó con enorme drammaticità in alcuni dei suoi libri; la sua volontà di ferro e la sua salute le permissero superare l'impatto delle scomparse dramatiche dei suoi figli Carlos e Natasha.

Soffrì l'angoscia e il dolore ma mai triste una mattina. Frase di Ernest Hemingway che serve per descrivere la vitalità di Carlos Fuentes, morto il 15 Maggio 2012 agli 83 anni in Messico, il suo paese, sebbene nacque in Panama. Nella settimana della sua morte è stato in Argentina, visitando la fiera di Buenos Aires. Lì annunciò nuovi progetti; disse che mentre avessi progetti, e ne aveva molti, mai avrebbe sottoposto la sua vita alla malinconia della morte.

La sua resistenza era la di un atleta, ma il suo cuore ha retto tutti i colpi finché non ha potuto più, la sua fortezza fisica, che fu anche la sua fortezza letteraria, fu vinta dalla etá del tempo, metafora in cui messi il suo impegno da scrittore e anche come risposta civile a un secolo di Messico e dell'umanità.