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Abraham Zabludovsky

Auditorio Nacional di Città del MessicoAbraham Zabludovsky nacque il 14 giugno 1924. I suoi genitori, Raquel e Davide Zabludovsky, erano una famiglia ebrea polaca che emigrò in Messico nella decade dei 20.

Studiò nella Scuola Nazionale di Architettura della Università Nazionale Autonoma di Messico. Si laureò ottenendo menzione onorifica per il tema " Unità di Abitazioni Colonia Ippodromo", lavorò nello studio dell'Architetto Mario Pani e iniziò la sua vita pratica professionale nel 1950.

Ha eseguito un esteso lavoro professionale in Messico e all'estero progettando e costruendo più di 200 opere, principalmente residenze, unità di abitazioni, edifici bancari e centri culturali. La sua opere segue i lineamenti propri del luogo, abbozzando un linguaggio proprio caratterizzato dalla rivalutazione del muro, la ricerca di componenti duraturi, mediante l'impiego di calcestruzzo martellato con grano di marmo esposto e una concezione spaziale che riprende la tradizione dell'architettura messicana dei cortili, portici e pendii che relazionano l'interno degli edifici con lo spazio urbano.

Alcune delle suo pere più note sono: Centro Civico Centenario 5 Maggio, Puebla, Puebla (1962); Ambascita di Messico, Brasilia, Brasile (1973)*; Teatro della Città Emilio Rabasa, Tuxtla Gutiérrez, Chiapas (1979); Museo di Arte Contemporaneo Internazionale Rufino Tamayo, Città del Messico (1981)*; Banco Bilbao Vizcaya (Multibanco Mercantil di Messico); Uffici Centrali, Città del Messico (1982); Biblioteca Messico La Ciudadela, Città del Messico (1988); Auditorio Multiplo, Celaya, Guanajato (1990); Rimodellazione e Ampliamento Auditorio Nazionale, Città del Messico (1990)*; Teatro de la Ciudad, Aguascalientes, Ags. (1991); Sala Multipla e Centro Convenzioni, Tuxtla Gutiérrez, Chiapas (1995); Centro Culturale Sor Juana Inés de La Cruz, Nepantla, Estado di Messico (1995); Centro Turistico e Campeggio ad Ajusco (progetto), Città del Messico (1997). (* con la partecipazione dell'Architetto Francisco Serrano).

Membro del Collegio di Architetti della Città del Messico; Accademico Emerito e Fondatore della Accademia Nazionale di Architettura; Membro Onorario della The American Institute of Architects; Professore e Accademico della Accademia Internazionale di Architettura a Sofia, Bulgaria; Membro Fondatore del Centro di Arte e Comunicazione a Buenos Aires, Argentina. Ha ricevuto lungo la sua carriera diverse riconoscenze, come il Premio Nazionale di Scienze e Arte nel 1982, il Premio Latinoamericano della Biennale di Architettura a Buenos Aires, Argentina nel 1989; il Premio del Istituto Messicano del Cemento e del Concreto con il Centro Finanziario Banamex nel 1989; la Medaglia d'Oro della Biennale Mondiale di Architettura a Sofia, Bulgaria nel 1991.

La sua opera è stata esibita in importanti eventi e musei di diversi paesi come Argentina, Brasile, Canada, Ecuador, Stati Uniti, Spagna e Messico. Una esposizione selezionata della sua opera si ha presentato da recente a Barcelona, Madrid, Pamplona e la Coruña in Spagna.

Le sue principali pubblicazioni sono: Architettura Contemporanea Messicana (1969), edita da Central de Publicaciones, S.A.; Otto Insieme di Abitazioni, architettura contemporanea messicana (1976); edita da Arquitectura y Sociedad, editores, S.A.; Mexican Architecture (1978), edita da Walker Publishing Company Inc.; Abraham Zabludovsky Immagine e opera scelta (1984), edita dalla Università Nazionale Autonoma di Messico; La Ciudadela (1991), edita dal Consiglio Nazionale per la Cultura e le Arti; Abraham Zabludovsky Architect (1993), edita dalla Princeton Architectural Press, Inc.; Abraham Zabludovsky architetto (1995), edita da Noriega Editori; Abraham Zabludovsky: Storia Orale della Città del Messico: Testimoni di suoi Architetti (1995), edita dal Istituto Mora. Da recente si presentarono le opere complete del suo lavoro in due volumi editati da Noriega Editori e il Consiglio Nazionale per la Cultura e le Arti, che contengono articoli di Jorge Glusberg e Paul Heyer e la pubblicazione Abraham Zabludovsky e l'Abitazione, edita da Arquine.