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Alfredo Sinclair

NiñaUno degli artisti più rappresentativi della chiamata generazione critica in Panama è Alfredo Sinclair Ballesteros, coetaneo con Juan Manuel Cedeño, che per la sua attività plastica corrisponde a un gruppo di entusiasti impegnati in introdurre nuove tecniche e concezioni nella pittura panamense in uno sforzo per riuscire ad aggiornarla con le nuove correnti dominanti in Europa e il resto d'America.

Mujer con redes y peces, 1993Nacque Sinclair l'8 dicembre 1915, ma il suo ingresso al mondo dell'arte non capitò prima del 1941 quando iniziò studi nella Scuola di Belle Arti sotto la direzione di Humberto Ivaldi e Roberto Lewis. Posteriormente, nel 1946, viaggiò ad Argentina dove realizza studi nell'Accademia Ernesto di Cárcova e altri centri d'arte. Argentina è in quell'epoca la sede la pittura astratta in America Latina. Innovatori per eccellenza, gli artisti argentini si impegnano in rinnovare le correnti astratte europee e darli, dall'altra parte, una nuova visione all'arte figurativo, contrariamente a quanto succede in Messico con la sequela lasciata dal muralismo dove predomina una versione del neofigurativo con un profondo contenuto sociale. Non è da stupirsi che Sinclair rincorra a queste tendenze che vanno a marcare un ito nella pittura panamense; con questo criterio partecipa e vince nel 1953 il Concorso Ricardo Miró con l'opera Matto Grosso con chiara influenza del "action paint" di Jackson Pollock.

UntitledPreoccupato dall'illuminazione, la sua opera si caratterizza dall'uso di una forza luminosa che si fa larga per stabilire dei punti focali che delimitano lo spazio facendo risaltare i volumi. Appassionato dal colore, Sinclair fa gala di un dominio straordinario del chiaroscuro sulle superficie segmentate dalle macchie cromatiche che proporzionano un effetto metallico sulle superficie. I getti di luce che illuminano dal fondo i suoi lavori di astrazione e con i quali fa saltare l'immagine verso lo spettatore, presentandola misurata e domesticata nel testo figurativo, proporzionano una incursione commisurata nel contesto dell'immagine. Colore e illuminazione sono la preoccupazione di Sinclair e con questi elementi che si avventura alla conquista della scena della plastica nazionale. Contrario ai disegni accademisti che avevano fatto sentire la loro influenza durante quasi mezzo secolo, introduce l'uso di elementi e materiali sintetici per incorporarli alle masse che in forma di "collage" organizza sulla tela.

Se la maestria nel uso della luce e il colore ha differenziato la sua opera, non meno importante sono stati i procedimenti che danno alla composizione una speciale rifinitura vitrea. Queste superficie cristalline che diffondono la luminosità interna del quadro configurano pannelli di intenso colorito che proporziona alla tela quella suggerente disposizione delle vetrate rinascimentali facendo che il suo lavoro abbia una ricca carica espressiva di lirismo ed emozione.

Fonte: www.tragaluzpanama.com/03/plastica/plastica_02p1.html